S...propositi per il nuovo anno - Promuovi il tuo brand col sorriso
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propositi per il nuovo anno

S… propositi per il nuovo anno

Se hai un’attività, il tuo solo proposito per il nuovo anno è veder crescere il tuo business e incrementare i profitti!
L’hai scritto pure nella lista dei regali a babbo natale, ammettilo!
Ma gli elfi non possono compiere questo “miracolo natalizio”… se punti davvero a crescere – e sì, lo sappiamo che da una vita anche tu ci stai provando – se punti davvero ad aumentare i tuoi guadagni, a rafforzare l’immagine aziendale, a promuovere il brand, c’è solo una cosa da fare:

farsi conoscere sul web

in pratica, se i tuoi clienti, abituali o potenziali, ti cercano …devi farti mettere in rete!
Che è come farsi mettere nel sacco da “un sacco di gente”.
C’è un investimento iniziale, è ovvio, ma se hai un’attività, una piccola azienda, un marchio, un progetto, un sogno, una “solida realtà” – e non sei Roberto Carlino, lui sa già come si fa! – un/una fidanzato/a o marito/moglie, o se ce li hai entrambi – e allora, quasi sicuramente, Natale è un periodo difficile per te! – sai bene che una buona presentazione conta, eccome se conta!
Comunque, tornando alla lista dei buoni propositi – tanto la fanno tutti, soprattutto quelli che non la scrivono, superati nel numero solo da quelli che non ammettono di farla – la prima cosa da fare per il 2018 è

Puntare sulla propria immagine

coi giusti mezzi e le strategie più adatte, si capisce. E non fingerti sorpreso e nemmeno sgomento; puntare sulla FORMA per promuovere la SOSTANZA. Si fa così. Tanto poi a smascherare possibili truffe, vacue apparenze, favolosi packaging di scatole vuote, ci vuole un attimo – vabbè qualche volta più di un attimo, nella vita dico, ma in Rete ci vuole un secondo e sai perché? Perché l’offerta è enorme! Un po’ come la riflessione sull’amore di Troisi: << devo dire che c’è ancora un’offerta esagerata di amore, non è che uno corre il rischio di rimanerci senza… Ce ne sta tanto, nun’ to’ fann’ mancà![…]>>
Ecco. Il servizio che stai vendendo tu online, lo stanno vendendo in tantissimi. E basta poco a gettare l’agognato acquirente fra le braccia del primo concorrente!

Un sito obsoleto – uno che hai aperto 5 anni fa (per essere buona…è Natale pure per me!)
Un caricamento lento delle pagine
Un sito non responsive – il cellulare ce l’hanno tutti ormai, e tutti, ma proprio tutti, lo usano per navigare, per cercare, per conoscere, per trovare e pure comprare – non mi dirai che tu sei l’unico che lo usa ancora – solo – per chiamare !?
Un dominio dal nome impronunciabile o peggio pieno di simboli/&% num3r1 e FrasiCheInNessunCasoPossonoAiutarel’UtenteAcapireCosaOffri.it?
Un sito senza Sitemap – come andare in un ristorante nuovo e scoprire che non hanno il menù, e nemmeno il cameriere, e nemmeno il tavolo, e a dirla tutta nemmeno il ristorante perché in effetti non è segnalato da nessuna parte come ristorante e ci sei capitato per caso, in sogno forse, o era un incubo, chi può dirlo… ecco, se non hai la sitemap, Google nemmeno sa che esisti – un po’ come quel/la ragazzo/a alle scuole medie che ti limitavi a spiare, di nascosto, furtivamente, nei corridoi, pregando che cupido scoccasse la sua freccia nel momento opportuno.
O peggio; perché lo sappiamo tutti che tanto al peggio non c’è mai fine.
E allora il peggio è che il sito ce l’hai e magari pure la sitemap perché il “sofisticato” cms con cui hai costruito il tuo sito/blog la invia in automatico… MA (e MA non sta per Mi Ama – il tuo sito non è una margherita!) ma (congiunzione avversativa. Sì, mi sono laureata in Lettere e non faccio la cassiera… concedetemela lo stesso una gioia, ogni tanto) non hai il robots.txt. E allora è un guaio, è come quando lui/lei ti nota – con o senza intervento degli dei – MA solo perché hai fatto una figuraccia. Non ci esce con te. Non sprecare preghiere, né sogni.
Se le tue immagini non sono ottimizzate. Eh! Non conta se sono ultrasofisticatissime stampanti, stivali modaioli e vestitini per cui pure Chiara Ferragni impazzirebbe – con un acuto di gioia indiscutibilmente stridulo e assolutamente femminile (?), naturalmente! -, e nemmeno se sei l’ultimo dei romantici e vendi tramonti e neppure se vendi l’aria di Napoli, tanto lo hanno già fatto, non dubitarne. Non conta.
Perché se è vero (e lo è) che le parole sono importanti – lo dice Nanni Moretti, mica io!- lo sono pure le immagini. Importanti. Devono essere, però, pure efficaci, opportune (che non guasta mai) – sensate non lo scrivo perché altrimenti poi esagero – e ottimizzate. Lo dice la parola stessa… se non OTTIMe che siano almeno da OTTo.
Titoli di pagina assenti, dimenticati, sconosciuti esemplari relegati nella medesima cella della “inutile” punteggiatura (perché tanto adesso c’è il correttore automatico che sbaglia e poi scriviamo solo rapidi, secchi, brutali incisi); stessa sorte, medesima péna (quanta pena!)
Affiancati, nell’errore, dai cugini “titoli duplicati”. Se non sei Peppino e non te l’ha dettato Totò non va bene. “Facciamo vedere che siamo ricchi” sì, ma di spirito, e basta.
Ricordiamo pure, prima che l’anno volga al termine, i compianti seguenti parametri:
Passaggio da http ad https (clicca qui per scoprire la differenza fra le due versioni)
Pagespeed che sia speed almeno quanto SPEEDy Gonzales (scopri la velocità di caricamento del tuo sito)
Keyword che non siano passepartout per tutte le porte del mondo – si chiama parolaChiave ma deve calzare a pennello solo con la tua di serratura e (incredibile a dirsi!) – deve essere pertinente col contenuto della “stanza”. Se cerco “diamante” non mi aspetto di trovarmi in un E-commerce su cui acquistare la “candeggina migliore per un pulito brillante!”. (Babbo Natale, se mi stai leggendo, sappi che è solo un esempio; mi piacciono le perle e i rubini. I diamanti no. Ma se ti sbagli va bene lo stesso, chiudo un occhio. 😉 )
E, per fin-ìre (procedo verso la fine tirandomela un po’ tanto ormai il latino lo masticano pure ai reality show), le detestabili, improponibili, inauspicabili pagine 404. Fanno l’effetto dell’ormai dimenticato vecchio “game over” e ti annientano. Se sei fortunato l’utente torna indietro, alla pagina precedente, al momento che anticipa la rovina. Altrimenti è l’oblio.
Ma questo è solo il Purgatorio, per ora. Puoi redimerti e fare la scelte giuste per il nuovo anno.

E mi raccomando, non dimenticare di amarti di più, iscriverti in palestra (e poi andarci davvero, mica come faccio io che non ci penso nemmeno), concedere più spazio alle cose belle (mica come fanno tutti quelli che si divertono proprio a mettere al primo posto le fregature e le nevrosi) e sorridere, così poi il mondo si arrende!

A Natale, a Capodanno e pure a Ferragosto – vabbè a Ferragosto di meno, ma tanto dura poco –
Non conta ciò che hai, conta solo ciò che SEO!